Prendersi cura di sé

Yoga d'autunno: 6 posizioni per accompagnare il cambio di stagione

7 ottobre 2026
7 ottobre 2026
5 minuti

Le giornate si accorciano, la luce cala e il corpo chiede di rallentare. L'autunno è una stagione di transizione: è il momento giusto per adattare la vostra pratica di yoga, con sessioni più dolci, più radicate e più introspettive.

Perché adattare lo yoga all'autunno?

Dopo l'energia dell'estate e la frenesia del rientro di settembre, l'autunno invita a tornare a sé. Molte persone in questo periodo si sentono più stanche, più distratte o più freddolose.

Una pratica d'autunno punta su tre cose:

  • Il radicamento: posizioni stabili, ben appoggiate a terra, per sentirsi solidi.
  • La dolcezza: movimenti lenti, senza forzare, in ascolto del corpo.
  • Il comfort: un momento caldo e rassicurante, che fa bene quando fuori è grigio.

Creare un angolo yoga accogliente

Per avere voglia di praticare quando fa freddo, l'atmosfera conta. Scegliete un angolo tranquillo, una luce soffusa (una candela, una lampada dalla luce calda) e un abbigliamento comodo.

Il tappetino fa tutta la differenza. Un tappetino da yoga in lana è tiepido al tatto, anche su un pavimento freddo. La lana regola naturalmente la temperatura: non avvertite quella sensazione di freddo quando vi sdraiate, né l'effetto appiccicoso durante la sessione.

6 posizioni di yoga per l'autunno

1. La posizione del bambino (Balasana)

In ginocchio, gli alluci si toccano e le ginocchia sono divaricate. Appoggiate i glutei sui talloni e allungate il busto in avanti, con la fronte a terra. Restate 1-2 minuti respirando lentamente. È la posizione ideale per iniziare la sessione e ritrovare il centro.

2. Il gatto e la mucca

A quattro zampe, mani sotto le spalle e ginocchia sotto le anche. Inspirando, inarcate la schiena sollevando lo sguardo. Espirando, arrotondate la schiena portando il mento verso il petto. Fate da 8 a 10 cicli per risvegliare dolcemente la colonna. Su un tappetino in lana le ginocchia restano ben protette.

3. Il guerriero II (Virabhadrasana II)

In piedi, gambe ben divaricate, piede anteriore ruotato verso l'esterno, ginocchio anteriore piegato sopra la caviglia. Aprite le braccia in orizzontale e guardate oltre la mano anteriore. Mantenete per 5 respiri per lato. Questa posizione sviluppa forza e radicamento.

4. L'albero (Vrksasana)

In piedi, appoggiate la pianta di un piede contro l'interno della caviglia, del polpaccio o della coscia (mai sul ginocchio). Unite le mani davanti al petto e fissate un punto davanti a voi. Mantenete per 5 respiri per lato. Come un albero che perde le foglie ma conserva le radici, lavorate sull'equilibrio e sulla stabilità.

5. La torsione da sdraiati

Sdraiati sulla schiena, portate le ginocchia al petto, poi lasciatele cadere da un lato. Aprite le braccia a croce e girate la testa dall'altro lato. Restate 1 minuto per lato. Questa torsione dolce rilassa la schiena e calma.

6. Le gambe al muro (Viparita Karani)

Sdraiatevi vicino a un muro e portate le gambe in verticale, appoggiate al muro. Lasciate le braccia lungo il corpo e chiudete gli occhi. Restate 3-5 minuti. È una posizione di recupero perfetta a fine giornata.

Concludere con un momento di rilassamento

Terminate sempre con qualche minuto in Savasana: sdraiati sulla schiena, braccia e gambe rilassate, occhi chiusi. In autunno il corpo si raffredda in fretta durante il rilassamento. Copritevi con un plaid in lana per restare al caldo e prolungare questo momento di calma.

Il tappetino in lana, compagno delle stagioni fredde

Il nostro tappetino da yoga in lana è fabbricato a Saint-Affrique, con lana del Larzac. In autunno e in inverno le sue qualità fanno ancora più la differenza:

  • Caldo al tatto, anche su piastrelle o parquet freddi.
  • Un materiale traspirante, per stare bene per tutta la sessione.
  • Un'ammortizzazione naturale per le posizioni a terra, le ginocchia e la schiena.
  • Un bell'oggetto da lasciare srotolato nel vostro angolo accogliente.

FAQ: lo yoga in autunno

Che tipo di yoga praticare in autunno?

Preferite pratiche dolci e radicanti: hatha yoga, yin yoga o yoga ristorativo. Tenete le sessioni dinamiche per i giorni in cui avete bisogno di energia.

In quale momento della giornata praticare?

Al mattino, per iniziare bene nonostante la poca luce. Oppure la sera, per sciogliere le tensioni prima di dormire. L'importante è la regolarità.

Quanto deve durare una sessione?

Bastano 20 minuti. Concatenate le 6 posizioni di questo articolo, poi concludete con 5 minuti di rilassamento.

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Léa di Le Tapis de Laine
Saint-Affrique, Aveyron

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